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Moio della Civitella

25Mar

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redazione

Sulle pendici della collina Civitella sono stati rinvenuti materiali di epoca groco-lucana e soprattutto dopo gli scavi del 1966 si ci è trovati di fronte ad un vero e proprio insediamento del IV secolo a.C., sostenuto e difeso da poderose mura che appaiono essere di terrazzamento, ma che certamente svolgevano funzione difensiva.

Di Moio come centro abitato si ha una prima notizia documentata nel 1052 quando apparteneva alla baronia di Novi; il paese ebbe un notevole incremento demografico tra il 1552 ed il 1595. Il nome di questo paese derivò da quello antico del torrente (affluente del Badolato) che scorre a valle dell’abitato dove veniva effettuata la concia delle pelli e che nel 1186 costituiva il confine tra i beni della Badia di Santa Maria di Grasso e quelli di Santa Maria di Pattano. È probabile che il primitivo insediamento si sia formato attorno alle edicole di San Bartolomeo e di Santa Sofia, come sviluppo di gruppi rurali promossi su queste bene esposte colline ove quei laboriosi monaci avevano impiantato alcuni uliveti.

Moio della Civitella fa parte del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed è composto da due nuclei abitati: Moio e Pellare. Conta circa duemila abitanti e vive di economia agricola, distinguendosi da sempre per la coltura della vite, dell’ulivo e dei castagni. Famosi soprattutto i suoi vini che fin dal Medioevo sono stati richiesti anche fuori dall’Italia. Tra i prodotti tipici locali degni di nota sono anche l’olio extravergine d’oliva “Cilento” D.O.P. (dal gusto tenue e delicato di oliva fresca, fondamentalmente dolce con appena percettibili note vivaci di amaro e piccante. È discretamente fluido, con evidenti sentori di pinolo e retrogusto di nocciola e mandorla. L’acidità è sempre inferiore al valore di 0,70%) ed il caciocavallo “Silano” D.O.P. (un formaggio semiduro, a pasta filata, prodotto con latte di vacca di diverse razze).

A Moio della Civitella è possibile visitare il Museo della Civiltà Contadina, ospitato nei locali dell’antico convento francescano ed è uno dei più rappresentativi Musei della civiltà contadina cilentana. Offre la possibilità di un significativo approfondimento etnografico e antropologico della realtà rurale cilentana. Sono rappresentate le lavorazioni tessili artigianali, le vicende storiche più significative del paese, le credenze religiose, la produzione cerealicola, olivicola e vinicola e strumenti di misurazione che impiegavano grandezze convenzionali di tipo locale. Tutti gli strumenti esposti sono ottimamente conservati e rispecchiano in maniera chiara gli usi e i costumi della civiltà contadina del Cilento.

Guarda i video:
- Moio della Civitella
- Moio della Civitella, la città della civiltà contadina
- Moio della Civiltà, la città degli artisti di strada


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